Processo
Il lavoro comincia prima di disegnare qualsiasi cosa. Un’organizzazione diventa chiara quando le si fanno le domande giuste, e il design che segue esprime ciò che lì si è trovato.
Inquadrare
Ci accordiamo su quale sia la domanda. Chi decide, che cosa l’organizzazione sa già di sé, che cosa non ha mai messo in parole, e che cosa cambierebbe con un buon risultato.

Immergersi
Andiamo a vedere. La storia, il contesto, come l’organizzazione è percepita oggi, le persone che la guidano e quelle che la incontrano. I designer sono nella stanza fin dalla prima conversazione, non vengono informati a cose fatte.

Sintetizzare
Riduciamo ciò che abbiamo trovato a ciò che conta. Sessioni di esplorazione e workshop sono progettati per arrivare a una decisione, non per raccogliere opinioni.

Dirigere
Gli diamo forma. Una strategia, un’identità e un sistema costruiti per l’uso reale, su larga scala e nel tempo, che reggono in arabo e in inglese insieme.

5Ciò che non cambia
- Prima la visione, poi il pubblico
- Che cosa un’organizzazione debba essere non è una domanda da fare al suo pubblico. Un’identità rappresenta ciò che una cosa è davvero, e a deciderlo sono le persone che ne hanno la responsabilità. Il pubblico conta nel momento in cui il lavoro deve essere capito: un problema diverso, che viene dopo.
- Il resto lo decide il contesto
- Un sistema fatto qui è fatto prima di tutto per chi vive qui, e solo dopo per tutti gli altri che lo incontreranno. Deve reggere in arabo e in inglese insieme, in un luogo la cui espressione visiva contemporanea sta ancora maturando.
- Appartenere, più che apparire
- Ciò che facciamo è messo alla prova da una domanda: appartiene? È più difficile che chiedersi se è bello.